Riporto una bel contributo degli alunni Abbatantuoni, D’Apolito, Leone e Montemitro della 2a B, su una delle piante più universalmente romantiche che ci siano: il ciliegio.
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Il ciliegio |
Il ciliegio chiamato anche ciliegio degli uccelli o ciliegio selvatico è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee, originario dell'Europa e in alcune zone montane fredde dell'Asia minore. In Italia è presente naturalmente dalle zone altocollinari sino a quelle montuose, talvolta al confine della zona tipica delle latifoglie, presentando una buona resistenza al freddo. Assieme al Prunus cerasus esso è una delle due specie di ciliegio selvatico che sono all'origine delle varietà di ciliegio coltivato che produce tipologie di ciliegie che vanno dal graffione bianco piemontese, al Durone nero di Vignola.
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Una bellissima immagine piena di ciliegi in fiore |
Potatura
Quando i
germogli raggiungono la lunghezza di circa 10 cm se ne scelgono tre o
quattro nella parte alta e i rimanenti vengono eliminati alla base.
Successivamente,
nello stesso anno di impianto ,quando i rametti scelti iniziano il
processo di LIGNIFICAZIONE(identificabile dal viraggio del colore
della corteccia) vengono accorciati a 6-8 gemme.
In
questo modo si ottengono da 10 a 15 nuovi germogli, quelli interni
molto assurgenti e quelli esterni espasi .
Dividendo
la spinta vegetativa dell’apparato radicale su un tale numero di
apici vegetativi si ottiene già all’ inizio il contenimento dello
sviluppo in altezza dell’albero e la predisposizione a vaso delle
brachette esterne.
Aiutate
dal clima e dalla luminosità di quelle località alcune CULTIVAR
particolarmente predisposte danno una produzione significativa già
in seconda foglia .
Lo
sviluppo vegetativo della pianta consente di effettuare il primo
intervento di potatura meccanica di regolazione dell’altezza alla
fine del terzo anno.
Tale
altezza normalmente è di poco superiore a 2m dal suolo.
Dal
quinto al sesto anno si inizia a togliere manualmente qualche branca
interna sia per evitare dominanza vegetativa sia perché per scarsa
luminosità,queste iniziano a divenire improduttive nella parte
bassa.
Normalmente
questi interventi manuali non richiedono più di 30 ore lavorative
per ettaro.
Varianti al sistema
Per le
CULTIVAR naturalmente predisposte alla forma espansa, invece di
intervenire con la potatura di ritorno a 6-8 gemme, si agisce
regolando la chioma con cimature più precoci.
Sulle
CULTIVAR che producono anche in rami misti sono da prevedere
interventi di cimatura verde per contenere l’allungamento durante
il primo anno di sviluppo, e successivamente interventi di potatura
meccanica in verticale sull’interfila.
Limiti del sistema
Per il
successo di questo sistema di allevamento del ciliegio è necessario
che le varietà scelte siano precoci nella messa a frutto ,così da
contenere più efficacemente la spinta vegetativa.
Con
queste già in terza foglia si può arrivare al 50-60% del massimale
produttivo e dalla quinta si marcia a pieno regime.
Per le
varietà precoci si sono raccolti 15-17 ettari, mentre per le più
tardive, a frutto grosso anche 30 ettari.
Per
tradizione in Spagna i programmi di concimazione prevedono alte dosi
di azoto,per cui si usano abitualmente brachizzanti,applicati anche 3
o 4 volte in fertirrigazione,durante la fase vegetativa.
Questo
può comportare la compassa di due effetti negativi:il primo è
che,in caso di estati molto calde e SICCITOSE,alle prime piogge
autunnali si verifichi un’apertura anticipata delle gemme a
fiore,con notevole perdita di produzione nella stagione successiva;il
secondo è che,in caso di SOVRADOSAGGIO,si concentrino in poco spazio
un tal numero di gemme a fiore da richiedere un intervento di
diradamento per non perdere troppo di pezzatura.
Cosa si può migliorare
DANNI DA
GRANDINE E VENTO:è superfluo affermare che il miglior programma
commerciale,necessario per poter adeguatamente recuperare gli
investimenti svolti in campagna,è invalidato dall’eventuale
grandine.Nel caso poi di impianti situati in zone con venti
forti,asciutti e persistenti,oltre al danno causato dall’effetto
fisiologico legato all’eccesso di traspirazione delle foglie,c’è
da tener presente le contusioni sui frutti spesso non riassorbite.
GESTIONE
DEL TERRENO:la pacciamatura con film plastico sulla fila allo scopo
di stabilizzare le condizioni idriche del terreno, molto utile
soprattutto nelle fasi iniziali dello sviluppo della pianta , e di
evitare gli interventi con erbicidi. L’ inerbimento dell’
interfila , oltre a stabilizzare le condizioni idriche è utile per
fornire sostanza organica a basso costo e limitare i danni da
compattamento per il passaggio delle macchine o il ruscellamento nei
terreni declivi.
GESTIONE
DELL’ACQUA : il doppio impianto di irrigazione offre molteplici
utilizzi :le ali gocciolanti sotto la pacciamatura consentono di
modulare con molta precisione gli interventi fertirrigui; i
nebulizzatori sottochioma hanno effetto climatizzante evitando i
danni da colpi di calore e, all’opposto, da gelate tardive per le
zone in cui questo fenomeno si manifesta.
Gestione dei fertilizzanti0
il fatto che in Italia non sia permesso l’uso
di fitoregolatori brachizzanti non deve farci pensare che tale
espediente sia alla base del successo di questa forma di allevamento
e dei risultati economici. Questo eventuale handicap rispetto agli
spagnoli è infatti facilmente superabile con la giusta
regimentazione idrica e i corretti rapporti nutrizionali , da
dividere fra concimazioni al terreno fertirrigazione e concimazione
fogliare .
Conclusioni
Certamente
qualcuno,nel sentir parlare di doppio impianto di irrigazione o di
doppia copertura,può spaventarsi pensando ai costi.Ma,quando
l’obiettivo è quello di ottenere una PLV di 100 o più milioni
per ettaro,di ridurre di quasi il 50% il costo di raccolta e del 75%
i costi di selezione del prodotto e la riconquista di importanti
mercati del Nord Europa,l’unica decisione da prendere soprattutto
se si vuol procedere seriamente per rilanciare la sfida o supinamente
accettare di sopravvivere cullandosi nel successivi di stagione ormai
passate.
sono l'alunna l'altrella mi piace molto la pianta che hanno scelto,mi piace anche da chi è composto il gruppo...
RispondiEliminama lo pianteranno?? alunna della 2A
RispondiEliminaCredo proprio di si...
Eliminasì lo pianteremo sicuramente
RispondiElimina