domenica 26 gennaio 2014

Interrogazione partecipata



Ero alla ricerca di un modo un po' più partecipato di interrogare. L'interrogazione classica (la cosiddetta verifica orale o scritta che dir si voglia) ha dei limiti evidenti persino per chi si accosti per le primissime volte all'argomento.
La verifica scritta fornisce sì il tempo di riflettere, ragionare e strutturare la risposta ma riesce, ahimé, a svantaggiare gli alunni in possesso di una superiore dialettica, mortificandone le potenzialità. Ovviamente fa esprimere al meglio gli alunni con problemi di timidezza, cosa non rara alle scuole medie. Avrebbe, inoltre, pretese di maggiore oggettività, anche se espone i ragazzi alla tentazione della copia...
La verifica orale ha praticamente vizi e virtù speculari rispetto a quella scritta anche se mortifica la parte della classe che non è alla lavagna.
Per carità, tutto è stato già inventato nel campo del metodo e della didattica, ma mi ero messo in testa di plasmare una verifica leggermente diversa...

domenica 19 gennaio 2014

Un taglierba tanto efficace quanto rudimentale

Grazie alla LIM, i ragazzi hanno fissato un progetto di realizzazione di un tagliaerbe che sarà utile alla scuola. Si precisa che gli alunni che si sono offerti volontari per la realizzazione effettiva hanno già creato un simile attrezzo, dimostrando fattibilità ed efficienza dello stesso.
La struttura dell'oggetto è la seguente:

Struttura del tagliaerba che realizzeranno i ragazzi 1B

Si sono offerti volontari per la costruzione del tagliaerba (con la supervisione dei genitori):
- Mazzarella
- Caroppi
- Scarano

sabato 18 gennaio 2014

Rendering via LIM del nuovo orto 1B

Il rendering di un orto ideale
Nell'ambito del progetto verde a scuola ai ragazzi di 1B è venuta l'idea di fare un rendering di come verrebbe un orto nello spazio antistante la scuola (all'interno del recito scolastico, comunque). Ci è parsa da subito una buona idea. A questo punto è stato nominato un comitato di valutazione delle foto iniziali, lasciando libertà di espressione fotografica a tutti gli alunni della classe. Utilizzando la LIM in classe e le foto selezionate, sarà possibile fare un "rendering" di quanto realizzeremo fino a Giugno.
Sono stati individuati i seguenti alunni:

giovedì 16 gennaio 2014

Stampa in 3D


Nel campo delle tecnologie il 3D è la naturale evoluzione del 2D, ovvero si passa direi quasi in modo ineluttabile da una tecnologia che lavora sul piano (2D, ovvero lunghezza e altezza) a una tecnologia figlia che lavora nello spazio (3D, ovvero 3 dimensioni, lunghezza, altezza e profondità).
Una stampante la troviamo a lato.


Un modello spartano di stampante 3D



Quanto prodotto da una stampante 3D



lunedì 13 gennaio 2014

Kitegen


Su suggerimento dell'alunna Paola Volpe 



ll KiteGen è un progetto italiano per la produzione di energia elettrica che sfrutta i venti di alta quota. Il progetto prevede due filoni principali di sviluppo: il KiteGen Stem (centrale eolica che sfrutta la trazione generata da un singolo kite) ed il KiteGen Carousel (centrale eolica ad asse di rotazione verticale, azionata da molti kites contemporaneamente). In quest'ultimo caso, proprio il diverso orientamento dell'asse di rotazione dovrebbe eliminare tutti i problemi statici e dinamici che impediscono l'aumento della potenza (cioè delle dimensioni) ottenibile dagli aerogeneratori tradizionali.

Progetto verde a scuola

Circa mezz'ora di sudore e 3 metri quadri di terreno approntati per il progetto. A breve gli sviluppi





Progetto Verde a Scuola 2A


Sono stati formati i seguenti gruppi per il progetto:

Progetto Verde a Scuola 2B


Sono stati formati i seguenti gruppi per il progetto:

lunedì 30 dicembre 2013

L'uomo che piantava gli alberi

A parte l'orto che inizieremo a coltivare in modo organizzato da fine Gennaio, sia a Poggio Imperiale sia a San Nicandro, un libro che ho letto da poco mi ha dato una piccola idea. Ve ne parlo saccheggiando ampi pezzi da wikipedia.
Si tratta del libro L'uomo che piantava gli alberi (titolo originale: L'homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier che è un racconto allegorico  di Jean Giono, pubblicato nel 1953.
È la storia di un pastore che, con impegno costante, riforestò da solo un'arida vallata ai piedi delle Alpi, vicino alla Provenza, nella prima metà del XX secolo. Il racconto è piuttosto corto - 3400 parole nella traduzione italiana, quindi consigliabile come lettura "iniziale".

La storia ha inizio nel 1913, 

giovedì 26 dicembre 2013

Presepe "in mobilità" II



Qualche parola in più sul presepe "in mobilità", presentato nelle varie classi sia a Poggio Imperiale sia a San Nicandro Garganico.
Mettete insieme:
- circa 100 statuine da 3cm
- 100 lucine LED (5 serie da 20)
- un alimentatore
- una vaschetta per le mozzarelle
- una pompa da acquario
- qualche foglio di carta argentata
- 5 bottiglie di colla vinilica
- colori acrilici
- 3 rotoli di carta igienica e qualche foglio di giornale
- qualche striscia di normale cartone ondulato
- qualche tubicino in plastica
- colori acrilici e pennello
- due confezioni di plastilina
- una quindicina di notti del sottoscritto
e si ottiene quanto il video in alto mostra.

martedì 17 dicembre 2013

Il rapporto dell'uomo con la carne

Tra le tanti voci del coro che ci spingono a fare più o meno uso della carne, cito una tabella comparata che potrà fare un minimo di chiarezza sulla questione:

CARNIVORI
ONNIVORI
ERBIVORI
ANTROPOIDI (scimmie, ecc.)
UOMINI
placenta zoniformeplacenta non caducaplacenta non caducaplacenta discoidaleplacenta discoidale
incisivi poco sviluppatiincisivi assai sviluppati
-
incisivi ben sviluppatiincisivi ben sviluppati
molari appuntitimolari con piego
-
molari smussatimolari smussati
saliva e urina acidesaliva e urina acidesaliva e urina acidesaliva e urina alcalinasaliva e urina alcalina
stomaco semplicefondo dello stomaco arrotondatostomaco in tre partistomaco con duodenostomaco con duodeno
intestino lungo tre volte il troncointestino lungo 10 volte il troncointestino lungo 12-18 volte il troncointestino lungo 7-11 volte il troncointestino lungo 12 volte il tronco

Trovate il riferimento completo qui.

Sarebbe carino che ciascuno si facesse la propria opinione sull'argomento riflettendo sugli spunti dati. Ovviamente il gusto, lo stato psicofisico, i pareri scientifici del corpo medico e la propensione personale al maggiore o minore consumo di carne sono e devono rimanere soggettivi e guidarci nel percorso soggettivo dell'alimentazione quotidiana, affidata e guidata ai genitori, che sanno il meglio per voi.

lunedì 16 dicembre 2013

Progetto Comenius: elaborati definitivi / The Comenius Project: / El Proyecto Comenius: el espléndido trabajo final

A seguire un filmato riassuntivo che riporta gli splendidi elaborati fatti dai ragazzi della 3° C. Le cartoline sono state spedite fisicamente in sette istituti europei. 

Following a video that shows the beautiful pieces of Art made by 3d C: the postcards were physically shipped in seven European institutes.


Tras el vídeo que muestra el espléndido trabajo que ha sido hecho por los niños de la terzera C. Las tarjetas postales fueron enviadas físicamente en siete institutos europeos.





La Scuola Media "D'Alessandro-Vocino"

Qualche immagine della seconda scuola in cui presto servizio, sita a San Nicandro Garganico





Un presepe un po'... particolare

Mi è capitato, circa due anni fa, di perdere una quindicina di notti dietro un presepe portatile. Alcuni dati:
- Un centinaio di statuine
- 100 luci a LED divise in gruppi di 20
- Un circuito idraulico (pompa d'acquario) che alimentava un fiumiciattolo
- Una struttura composta interamente di cartone e cartapesta (una ventina di strati) e vario materiale di risulta
Il tutto contenuto in una scatola natalizia di circa 40x30x20 cm, tanto da guadagnargli l'epiteto di "Presepe portatile". Mi è servito mostrarlo ai ragazzi per spiegare, non solo in teoria, il funzionamento di un circuito basico elettrico, la scelta dei materiali e alcuni concetti di pianificazione delle attività.
Segue qualche immagine:





lunedì 9 dicembre 2013

La scuola media di Poggio Imperiale (Ugo Foscolo)

Qualche immagine di presentazione della scuola Ugo Foscolo di Poggio Imperiale.

Iniziamo con cosa si vede all'ingresso della scuola:


Proseguiamo con una panoramica a 360° presa dal centro del piazzale



Un'istantanea dell'orto (prima dei lavori di ripulitura e piantumazione):



Terminiamo con una panoramica di ciò che si vede dal mare al Gargano:



venerdì 6 dicembre 2013

Avanzamento progetto Comenius 3C

Nell'immagine in calce l'avanzamento dei lavori che troviamo anche nella tabella seguente:


Gruppo Responsabile Avanzamento Note
1 Basile D 90% Aggiungere indirizzo blog
2 Cirelli 90% Fare video in classe e aggiungere indirizzo blog
3 Ciavarrella 90% spedizione via mail
4 Gallo 90% spedizione via mail
5 Boncristiano 75% spedizione via mail
6 Di Leo 50% -
7 Melchionda 50% -



Ricordiamo a tutti che i lavori vanno presentati in classe martedì prossimo (10/12 p.v.).
Grazie a tutti della collaborazione...



mercoledì 4 dicembre 2013

Il Progetto Comenius e la 3C / The Comenius Project and 3C / El proyecto Comenius y la clase 3C


Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l'arco dell'istruzione scolastica, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari superiori: risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone, gli istituti e le organizzazioni coinvolte in questo tipo di istruzione. Si può trovare una descrizione di maggior dettaglio qui. La 3C è stata scelta per la produzione di 7 cartoline natalizie da inviare alle classi selezionate (di 7 paesi europei differenti).

The Comenius sectoral program covers the whole of education, from kindergarten to the end of upper secondary education: responding to the needs of the teaching and learning of all persons, institutions and organizations involved in this type of education. You can find a more detailed description here (it's in Italian... sorry). The 3C was chosen for the composition of 7 Christmas cards to send to the selected classes (from 7 different European countries).

El programa sectorial Comenius cubre la totalidad de la educación, desde el preescolar hasta el final de la enseñanza secundaria superior: respondiendo a las necesidades de la enseñanza y aprendizaje de todas las personas, instituciones y organizaciones que participan en este tipo de educación . Usted puede encontrar una descripción más detallada aquí (perdone, el enlace es en Italiano). La clase 3C fue elegido para la producción de 7 tarjetas de Navidad para enviar a las clases seleccionadas (de 7 países europeos diferentes).





Processo di produzione dell'olio (schema)

In calce lo schema discusso in calce relativo al processo di produzione dell'olio (post visita all'impianto).
Lo schema è stato fatto da Carlo Iacovelli (3A).



martedì 3 dicembre 2013

Progetto Comenius: gruppo 1 / Comenius Project: Team 1 / Proyecto Comenius: grupo 1





Lo splendido lavoro (in powerpoint) del gruppo di Diego, Antonio, Leonardo e Nicola.



The marvellous piece of fine Arts (composed in Powerpoint) of Diego's, Antonio's, Leonardo's and Nicola's team

El espléndido "trabajo" (compuesto en powerpoint) por el grupo de Diego, Antonio, Leonardo y Nicolás.







lunedì 2 dicembre 2013

sabato 30 novembre 2013

L'estrazione dell'olio: metodo tradizionale

METODO MEDIANTE PRESSIONE: classico e antico, ha lo svantaggio di essere discontinuo.

Olio di oliva metodo per pressione
Le olive che giungono al frantoio devono essere innanzitutto pulite da foglie, terra e quant'altro possa danneggiare le caratteristiche organolettiche dell'olioe lo stesso impianto. Le drupe subiranno quindi uno o più passaggi in macchinari di aspirazione e vasche di lavaggio. Sempre a questo livello, per la produzione di oli particolarmente pregiati, si può effettuare una cernita a mano, allontanando le olive che non rispondono agli standard qualitativi.
Subito dopo la pulitura delle olive, viene eseguita la molitura o frangitura, cioè il loro schiacciamento con mezzi meccanici. Le drupe vengono messe all'interno delle molazze (vasche metalliche speciali dotate di 2, 3 o 4 ruote molto pesanti, di granito, che girano su se stesse ed intorno ad un albero centrale, dal quale distanziano in misura diversa, determinando, così, lo schiacciamento dell'oliva).
La frangitura ha lo scopo di ledere le cellule della polpa, favorendo la fuoriuscita di olio dai vacuoli e la frantumazione del nocciolo. Quest'ultimo aspetto è molto importante perché, essendo il nocciolo dotato di un guscio legnoso, quando va incontro a rottura produce schegge che favoriscono, a loro volta, la lesione delle strutture cellulari della polpa ed una maggior estrazione di olio.
Nei frantoi più moderni le macine o molazze sono sostituite da frangitoi metallici a martelli, a cilindri o a dischi, che permettono di abbattere i tempi di produzione.

Dalla molitura si ottiene una massa definita "pasta di olive" (che non ha nulla a che vedere con il prodotto alimentare per la preparazione di tramezzini e stuzzicherie varie). Questa pasta di olive può essere definita un'emulsione di olio in acqua, perché l'olio fuoriuscito dai vacuoli si disperde sottoforma di goccioline in questa massa pastosa. La pasta di olive viene poi estratta dalla molazza e portata alla gramola, dove si effettua una gramolatura, cioè un suo rimescolamento.

Mollazze

Agitando questa pasta si facilita un'ulteriore lacerazione delle cellule, ottenendo una maggiore fuoriuscita di olio dai vacuoli. Altro aspetto molto importante legato alla gramolatura è che, grazie ai continui rimescolamenti, le goccioline di olio disperse nella massa collidono tra loro unendosi in gocce via via sempre più grosse. Procedendo nella lavorazione di questa pasta si ha un'inversione di fase; tramite gramolatura si passa quindi da un'emulsione di olio in acqua ad un emulsione di acqua in olio: la massa assume una composizione oleosa e l'acqua di vegetazione rimane dispersa sottoforma di piccolissime goccioline.
L'aumento della temperatura e dei tempi di gramolatura migliora la resa in olio ed il suo aroma, ma influisce negativamente sulla qualità e conservabilità del prodotto, in quanto il calore diminuisce il contenuto in polifenoli, mentre il tempo di gramolatura prolungato favorisce l'aumento dell'acidità libera.

A questo punto si riestrae la massa dalla gramola e si effettua la pressatura mediante presse idrauliche. Queste macchine sono costituite da una specie di torchio centrale in cui viene posto un carrello con foro centrale. In questo carrello vengono sovrapposti dei dischi filtranti, detti fiscoli, costituiti da fibre metalliche, in genere di acciaio, o naturali. La pasta di olive viene spalmata sui fiscoli, i quali vengono impilati nel carrello intervallati da dischi pieni, non costituiti da fibra, ma da metallo. Il carrello viene quindi fatto entrare nel sistema premente e si procede con la pressatura. I dischi metallici servono per uniformare la pressione e rendere più efficace l'azione di spremitura. Dalla pressatura della pasta di olive fuoriesce un liquido, detto mosto, costituito da un'emulsione di olio in acqua di vegetazione.

Questo mosto viene poi portato nelle centrifughe per ottenere una completa separazione delle due fasi, allontanando l'acqua di vegetazione dall'olio. E' chiaro che tale processo avverrebbe comunque in maniera spontanea, ma è preferibile effettuare la centrifugazione per abbattere i tempi ed impedire che gli enzimi presenti nell'acqua di vegetazione facciano decadere il valore del prodotto.
L'olio così ottenuto dovrà subire una filtrazione finale per eliminare residui di polpa e tutte le sostanze che possono intorbidarlo

Al termine dell'intero processo abbiamo ottenuto un olio vergine; ricordiamo che tale attributo spetta esclusivamente agli oli ottenuti mediante processi meccanici.
Gli oli vergini vengono a loro volta classificati in base all'acidità libera. Se questa risulta superiore rispetto ai parametri di legge si rende necessario un processo di correzione o rettifica (operazione tecnologica eseguita sugli oli per renderli idonei al consumo umano; alla rettifica devono essere sottoposti tutti gli oli vergini con acidità superiore ai limiti di legge, tutti gli oli di sansa e tutti gli oli di semi).
La sansa è ciò che resta sui fiscoli dopo la pressatura, quindi il residuo della pasta di olive. Questa sansa contiene ancora una piccola percentuale di olio, non più estraibile mediante pressione ma attraverso estrazione con solventi chimici. L'olio così ottenuto non può più essere chiamato vergine, necessita di rettifica e viene prodotto in stabilimenti separati dagli oleifici. Oleifici e sansifici, in genere, sono comunque molto vicini in quanto la lavorazione delle sanse dev'essere quanto più rapida possibile.

NOTE:

Un olio con un'acidità molto alta viene definito lampante, non è idoneo per il consumo umano (presenta un gusto sgradevole), e viene sottoposto ad una serie di processi per renderlo tale.
L'acqua di vegetazione è utilizzata per la fertirrigazione, viene cioè sparsa nei campi ed, essendo ricca di minerali e sostanze azotate, aumenta la fertilità del terreno.


L'estrazione dell'olio: metodi moderni

Olio di oliva: estrazione per centrifugazione e filtrazione selettiva
METODO PER CENTRIFUGAZIONE, continuo, moderno, più veloce, ma che elimina buona parte della componente fenolica.

Centrifugazione
I processi iniziali, pulitura, frangitura e gramolatura, sono gli stessi visti per il classico metodo a pressione. Dopo la gramolatura la pasta di olive viene miscelata con un 30% di acqua (viene diluita, resa più liquida) ed entra in un estrattore centrifugo, che può essere a tre vie (dal quale escono la sansa, l'olio e l'acqua di vegetazione) o a due vie (dal quale escono solamente l'olio e l'acqua di vegetazione).
L'estrattore centrifugo, chiamato decanter, è costituito da una vite senza fine che, ruotando, porta avanti la pasta di olive comprimendola; da un lato escono le sanse schiacciate, il liquido va sul fondo e, mentre scende, si ha anche la separazione dell'acqua (che esce dal basso) dall'olio (che esce dall'alto, perché più leggero).
La separazione, però, non è netta ed entrambi vengono immediatamente sottoposti a centrifugazione, per recuperare la piccola percentuale di olio presente nell'acqua da un lato, e per allontanare la piccola quota di acqua di vegetazione presente nell'olio dall'altra.



Centrifugazione olio

Gli oli vengono poi uniti e l'acqua recuperata per essere nuovamente mescolata alla pasta di oliva.
Si tratta di un impianto veloce, che lavora molto bene, ma che, dovendo mescolare la pasta di olive con un 30% di acqua, causa la parziale perdita della frazione polifenolica dell'olio. I polifenoli sono una categoria di composti ad azione antiossidante presente nei vegetali e nello stesso olio di oliva. Mescolando la pasta con l'acqua, buon parte di questi polifenoli viene perduta; il prodotto si priva così di una caratteristica molto importante, sia per la salute del consumatore, sia per la sua conservabilità.
La necessità di limitare il volume delle acque di vegetazione ha portato alla messa a punto del cosiddetto decanter a due fasi, grazie al quale si ottengono solamente due prodotti, l'olio da un lato e la sansa dall'altro. Quest'ultima risulta tuttavia difficilmente gestibile con le normali pale meccaniche, in quanto particolarmente ricca di acqua (60%),
Per tutti questi motivi oggi sta prendendo sempre più piede il processo mediante filtrazione selettiva.

FILTRAZIONE SELETTIVA: metodo di nuova generazione; veloce e continuo, permette di conservare la componente fenolica.

Anche in questo caso le fasi iniziali di pulitura, molitura e gramolatura sono le stesse viste per i metodi precedenti. Alla gramolatura segue un'estrazione dell'olio mediante percolamento.
La pasta di oliva viene messa su sistemi filtranti costituiti da una griglia di acciaio o nichel, sulla quale poggiano tante lamelle di metallo mobili che penetrano nella pasta. Dal momento che tali lamelle sono costituite da metallo, l'olio di oliva aderisce ad esse molto meglio dell'acqua; quando si retraggono lasciano poi sgocciolare l'olio trattenuto. Questa tecnica sfrutta la diversa tensione interfacciale esistente tra metallo ed olio e tra metallo ed acqua. Lo stesso fenomeno si può apprezzare immergendo un coltello o una forchetta in acqua e in olio.
Su queste piastre scorre un pettine raschiatore in gomma, che spinge la pasta di oliva sul sistema filtrante.
Le goccioline di olio rimangono quindi adese alle lamelle di metallo e scivolano giù, mentre l'acqua non si attacca e resta nella pasta di olive. Il risultato finale di questa tecnica filtrante è un'emulsione di piccolissime goccioline di acqua di vegetazione in olio, detta mosto, che viene sottoposta a centrifugazione per ottenere la definitiva separazione dell'olio dall'acqua. Anche la sansa viene sottoposta al medesimo processo, che permette di ottenere da un lato un corpo di fondo esaurito e dall'altro un mosto, che per successiva centrifugazione verrà ancora una volta separato in olio ed acqua di vegetazione.

Percolazione

In definitiva, si tratta di un processo più laborioso rispetto al precedente, ma che preserva la componente fenolica dell'olio, dando un prodotto più ricco di sostanze antiossidanti e meno soggetto all'irrancidimento.


Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/estrazione-olio-oliva1.html#percolamento




La pittura di Rob Gonsalves / The painting by Rob Gonsalves / La obra de Rob Gonsalves


Bedtime aviation


Anche se non è direttamente connessa agli argomenti delle lezioni, mi andava di condividere qualche immagine dello splendido lavoro di Rob Gonsalves



Even if it isn't directly related to the issues dealt with at school time, I thought ir could be interesting to share some amazing paintings by Rob Gonsalves


Aunque no está directamente relacionada con los temas de las conferenciasen la clase, me gusta compartir algunas fotos de la hermosa obra de Rob Gonsalves